di Giovanni Barbera
La 25ª riunione del Consiglio dei Capi di Stato della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), svoltasi a Tianjin, non è stata soltanto un appuntamento diplomatico regionale. È stata, piuttosto, la conferma che l’ordine mondiale ereditato da cinque secoli di dominio occidentale sta volgendo al termine. Russia, Cina, India e gli altri Paesi presenti hanno parlato apertamente della necessità di costruire un nuovo equilibrio globale, libero dalla morsa dell’egemonia europea e statunitense che ha segnato la modernità con orrori e devastazioni incalcolabili.