di Giovanni Barbera
AGORA' XXI SECOLO
Sguardi critici sul presente. Politica, diritti, lotte sociali.
sabato 21 marzo 2026
L’azzardo di Washington: perché la guerra all’Iran mira a Pechino e Mosca
martedì 17 marzo 2026
Roma non è un feudo: Palantir, Thiel e la guerra dei dati nella capitale
venerdì 2 gennaio 2026
Tra austerità e propaganda: la legge di bilancio che ha diviso la maggioranza
Atreju, Gramsci, Pasolini: la destra e la conquista dell’egemonia culturale
giovedì 18 dicembre 2025
La pace di Trump, le sue contraddizioni e le responsabilità dell’Unione Europea
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lunedì 24 novembre 2025
Ucraina: Erano quattro gatti! La rivoluzione guerrafondaia di Calenda può attendere"

Altro che grande mobilitazione: ieri, 23 novembre 2025, a Roma, nel rione dell'Esquilino, si è consumata l’ennesima farsa del fronte guerrafondaio guidato da Carlo Calenda. Una piazza convocata con toni epici, ma riempita da meno di cento persone. Una manifestazione così vuota che perfino i piccioni si sono rifiutati di partecipare.
Ci avevano annunciato un evento ‘storico’, una risposta popolare al presunto disimpegno degli Stati Uniti, ma in realtà abbiamo assistito a una triste riedizione del “C’eravamo in quattro, compresi i parenti”. E, come se non bastasse, anche stavolta i media hanno accuratamente evitato di raccontare il flop: meglio edulcorare che mostrare il deserto politico che circonda questi professionisti della retorica bellicista.
mercoledì 12 novembre 2025
Tra petrolio, droga e dominio: la nuova offensiva imperialista degli Stati Uniti in America Latina
di Giovanni Barbera*
La decisione del presidente statunitense Donald Trump di inviare la portaerei Gerald R. Ford nel mar dei Caraibi e di autorizzare operazioni militari “antinarcotici” nelle acque internazionali davanti al Venezuela segna un salto di qualità nella politica aggressiva di Washington verso l’America Latina. Sotto il pretesto della lotta al narcotraffico e della difesa dei “diritti umani”, gli Stati Uniti stanno in realtà rilanciando una strategia imperialista di controllo politico e militare dell’intero continente, nel solco della tradizionale dottrina Monroe, secondo la quale l’America Latina deve rimanere “cortile di casa” degli Stati Uniti.
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