AGORA' XXI SECOLO
Sguardi critici sul presente. Politica, diritti, lotte sociali.
martedì 21 aprile 2026
GUERRA ALL’IRAN: TREGUA ARMATA NELL’ORDINE DEL CAOS
martedì 7 aprile 2026
La Pasqua delle beffe: tra retorica di regime e macerie economiche
di Giovanni Barbera
Mentre la Premier rivendica con orgoglio la sua missione diplomatica in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, spacciandola come la chiave magica per la nostra futura indipendenza, i dati reali diffusi nelle ultime ore dall’Ansa ci consegnano una verità ben più amara e concreta. Mentre si parla di accordi strategici a migliaia di chilometri di distanza, nelle stazioni di servizio italiane si consuma uno sciacallaggio senza precedenti che il Governo finge di non vedere. Il prezzo del gasolio ha sfondato la quota psicologica dei due euro, arrivando a toccare i 2,13 euro al litro in modalità servito, mentre la benzina si attesta stabilmente sopra gli 1,77 euro. Tutto ciò nonostante la riduzione delle accise. È l'evidenza plastica del fallimento di un sovranismo di facciata che finisce esattamente dove inizia il tubo di un gasdotto o la borsa dei carburanti. Questo esecutivo resta a guardare mentre la speculazione energetica svuota i risparmi dei cittadini proprio nei giorni in cui il diritto alla mobilità dovrebbe essere garantito e non tassato come un lusso per pochi privilegiati.
mercoledì 1 aprile 2026
Governo Meloni, la tempesta perfetta: tra l'onda d'urto del Referendum e lo spettro dello shock energetico
di Federico Rotondi
Il quadro della stabilità governativa appare oggi sensibilmente mutato rispetto a solo poche settimane fa. Il verdetto del referendum sulla giustizia del 23 marzo, che ha visto prevalere il No con il 53,7%, sembra aver innescato una reazione a catena all'interno della maggioranza. Quella che ufficialmente viene definita una fase di rinnovamento si sta traducendo in una serie di scossoni ai vertici di Fratelli d’Italia e Forza Italia, proprio mentre il Paese si trova a gestire una congiuntura economica resa critica dai nuovi rincari energetici legati alle tensioni internazionali.
Lo strappo di Santanchè e la crisi della disciplina di partito
Al centro di questo terremoto politico si staglia la figura di Daniela Santanchè. La cronaca di questi giorni ha registrato un fatto mai visto prima nella storia recente della destra italiana: una tentata resistenza pubblica e ostinata da parte di un Ministro di fronte al pressing di Palazzo Chigi. La Santanchè ha sfidato apertamente la richiesta di dimissioni di Giorgia Meloni, rivendicando la propria autonomia e rifiutando di farsi commissariare dalle vicende giudiziarie. Questa resistenza durata 24 ore e culminata il 25 marzo con le dimissioni, ha segnato una rottura profonda. Santanchè non si è limitata a difendersi, ma ha trasformato il suo ufficio in un fortino, inviando messaggi chiari alla Premier. La lettera finale di congedo, con quel passaggio sui conti pagati non solo per se stessa, è l'ultimo atto di questa opposizione interna. Un avvertimento diretto e minaccioso alla leadership di Fratelli d’Italia.
sabato 21 marzo 2026
L’azzardo di Washington: perché la guerra all’Iran mira a Pechino e Mosca
di Giovanni Barbera

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