di Giovanni Barbera
mercoledì 29 luglio 2026
ECCO PERCHE' L'INTERVISTA DI SCHLEIN NON IMPEDIRA' LA SVOLTA PACIFISTA DI UN GOVERNO PROGRESSISTA
martedì 21 aprile 2026
GUERRA ALL’IRAN: TREGUA ARMATA NELL’ORDINE DEL CAOS
sabato 21 marzo 2026
L’azzardo di Washington: perché la guerra all’Iran mira a Pechino e Mosca
di Giovanni Barbera
mercoledì 10 settembre 2025
Bolle speculative e riarmo: l’Europa tra crisi sociale e rischio nucleare
di Giovanni Barbera
Liquidità e crisi annunciate
martedì 19 agosto 2025
Gli apprendisti stregoni d'Europa: esclusi da tutto, ma sempre pronti da tutto a recitare la parte dei generali
venerdì 13 giugno 2025
Dall’aggressione a Gaza al bombardamento dell’Iran: Israele trascina il mondo verso la guerra. E l’Italia resta complice
Il 13 giugno 2025 Israele ha lanciato un attacco contro obiettivi militari e nucleari in territorio iraniano. Si tratta di un’aggressione unilaterale, priva di qualsiasi legittimità giuridica, che segna un ulteriore salto di qualità nella strategia di guerra permanente del governo Netanyahu. Un attacco che rischia di innescare una drammatica escalation regionale, con conseguenze potenzialmente devastanti per il Medio Oriente e per il mondo intero.
Non siamo davanti a un “evento isolato”: questa offensiva rientra in una linea politica fondata sull’aggressione e sull’impunità. Dopo mesi di massacri a Gaza, dove le forze israeliane hanno ucciso oltre 50.000 palestinesi, colpendo infrastrutture civili, ospedali, scuole, campi profughi e convogli umanitari, Israele estende ora il conflitto colpendo uno Stato sovrano. Il tutto avviene nel silenzio complice della cosiddetta “comunità internazionale” e con l’assenso diretto o tacito delle potenze occidentali, Italia compresa.
giovedì 21 luglio 2022
Una coalizione popolare per la democrazia costituzionale contro la guerra.
sabato 9 luglio 2022
Verso il congresso CGIL
Di La Giraffa rossa
La CGIL, nonostante i tanti limiti, fenomeni di odiosa burocratizzazione e di eccessiva moderazione, resta pur sempre la unica organizzazione di massa del Paese. Ogni sua scelta, in positivo o in negativo, ha un enorme peso politico e sociale. La CGIL è un sindacato pertanto che continua ad avere una grande influenza nella dialettica politica e sociale. Non riconoscerlo sarebbe un errore esiziale, da piccolo gruppo minoritario. Ovviamente non è esente da critiche, anche durissime.
La CGIL ha avviato la sua fase congressuale. Quattro, per ora, a me sembrano le iniziative più significative di questa fase.
domenica 26 giugno 2022
La tendenza verso un mondo multipolare è definita dalla lotta di classe
di Danny Haiphong, Condirettore del sito Friends of Socialista China
Nell'era post-sovietica, è diventato di moda spogliare tutti gli sviluppi geopolitici delle loro radici di classe. Le guerre sono state spiegate dalla propaganda borghese: la guerra al terrore, la competizione tra grandi potenze e questioni di "sicurezza nazionale". La crisi ucraina è un esempio calzante. L'operazione militare russa in Ucraina è stata etichettata come una guerra senza motivo dai detrattori occidentali. Ma sotto la cacofonia dell'ideologia e della propaganda capitalista c'è una lotta di classe che si sta verificando sulla scena globale per il multipolarismo in cui il conflitto Russia-Ucraina è solo un punto critico.
lunedì 20 giugno 2022
GIOVEDI' 14 LUGLIO A ROMA ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDI' 14 LUGLIO A ROMA ASSEMBLEA PUBBLICA
Ore di lavoro 17,30 Viale Giotto ,17- zona San Saba.
CONTRO IL PARTITO DELLA GUERRA
CONTRO IL GOVERNO DELLA GUERRA
CONTRO L'ECONOMIA DI GUERRA E LE SANZIONI ALLA RUSSIA
AFFINCHE' IL PAESE NON VADA IN RECESSIONE CON UNA INFLAZIONE GIA' DILAGANTE
PER POLITICHE ECONOMICHE E SOCIALI CHE TUTELINO IL MONDO DEL LAVORO
Convochiamo una Assemblea Pubblica per provare a rompere lo “stato d'assedio” del sistema politico-mediatico a favore della guerra e del coinvolgimento del nostro paese in questa escalation che già sta producendo danni incalcolabili all' economia e torsioni autoritarie.
martedì 7 giugno 2022
Un esempio da riproporre.
giovedì 2 giugno 2022
La lotta contro i fautori della guerra. Anche le elezioni sono un terreno per combatterli.
di Art.11- per un Fronte unito contro la guerra
C'è molta confusione sotto il cielo e in parecchi cercano di cambiare le carte in tavola. Draghi che va da Biden e cerca di contrabbandare che la sua visita serve ad aprire spazi di pace, mentre il presidente degli Stati Uniti alza il livello delle forniture militari. Draghi che per spacciarsi pacifista e umanitario cerca di levare le castagne dal fuoco a chi ha imposto le sanzioni, tra cui l'Italia, per ottenere i cereali fermi nel porto di Odessa.
E poi c'è il dilemma di Conte che non vuole inviare più armi, ma appoggia Draghi che continua a mandarle. E c'è Salvini che addirittura vuole andare a Mosca, ma poi ci ripensa. La sostanza è che i partiti di governo hanno capito che gli italiani non amano la guerra e cercano di recuperare terreno in vista delle prossime elezioni politiche.
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